La storia della Parrocchia

Acaya, 10 marzo 2011

Consulente STORICO ARTISTICO                                                     ANNA CALABRESE

PROF. ANDREA CAPPELLO                                  (RESTAURATRICE DI OPERE D’ARTE)

 

 il parroco

  don  salvatore  scardino

A. NOTIZIE STORIOGRAFICHE SULLA CHIESA

 

La Chiesa  parrocchiale titolata S. Maria della Neve prospetta su piazza Gian Giacomo Dell’Acaya e risale alla fine del XIII secolo (probabilmente al 1290), allorquando il primo barone del nucleo storico, Gervasio Dell’Acaya, fece erigere un edificio adibito al culto religioso per gli abitanti del luogo.

Lateralmente la costeggiano via Trento e via Rugge.

Sul retro prospetto, vicino all’entrata della sacrestia, alla fine degli anni novanta dello scorso secolo, è stata allargata la stradina retrostante con la rimozione di un contrafforte posticcio, addossato alla chiesa e ritenuto non più necessario.

Il primo organismo religioso, definito in tutte le sue parti: strutturali e architettoniche, risale a Pietro Dell’Acaya che il 1420 lo completò migliorando con decorazioni esterne la parte retrostante dell’edificio e la deliziosa Torre campanaria.

Tale parte della struttura richiama elementi stilistici a cavallo tra lo stile romanico, visibile nelle arcatelle cieche addossate alla muratura laterale e sul primo retro prospetto, e lo stile gotico, presente nella definizione dei paramenti murari.

Con il baronato di Gian Giacomo dell’Acaya, l’edificio religioso, dedicato a Sant’Antonio abate ebbe alcune modifiche con una serie d’interventi realizzati nel Cinquecento.

Poi La chiesa conobbe uno stato di abbandono e il 1627, nella S. Visita del Vescovo di Venosa Andrea Perbenedetti, al tempo di Vincenzo Delli Monti marchese del feudo, fu descritto lo stato precario in cui si trovava.

La descrizione, inoltre, riporta la presenza dei seguenti altari: Sant’Antonio Abate, Santa Maria dello Spasimo, del Rosario, di Sant’Angelo. Gli stessi altari, ancora, sono riportati nell’Appezzo della terra di Acaya redatto da Antonio Galluccio il 1674.
Nell’agosto del 1675 il Vescovo  Antonio IV Pignatelli  giunse ad Acaya, e vi ritornò nel 1681, ma le notizie storiche riportate riguardano principalmente il Convento dei monaci francescani.

Al cambio di patronato nel borgo di Acaya, che da Sant’Antonio passò a Sant’Oronzo (vedi la seconda Santa Visita del Vescovo Salvatore Spinelli, il 9 giugno 1795) la chiesa matrice lascò il titolo di Sant’Antonio abate e prese quello di Santa Maria della Neve.

La modifica avvenne con il marchesato di Andrea Vernazza il 1792.

Altri interventi sulla struttura della chiesa risalgono all’anno 1865, commissionati dal sacerdote don Romoaldo Briganti, e  al 1933 con il parroco don Gualberto Baglivi.

Oggi la pianta della chiesa propone una navata principali e due navate minori, con tre cappelle laterali.

La sacrestia e la torre campanaria sono tutto ciò che rimane della struttura medioevale; nella sacrestia si nota il lavabo all’interno, e il rosone sopra la porta d’ingresso, ambedue in pietra leccese, unici segni appartenenti alla struttura originaria del Cinquecento

Nella navata destra sono collocati il primo altare con il Cristo morto, il secondo altare dedicato a Sant’Oronzo, fatto erigere nel XVIII sec. dai proprietari di allora i marchesi Vernazza (Andrea Vernazza); il terzo altare dedicato alla Vergine Immacolata.

Nella navata sinistra, invece, sono posti il primo altare dedicato a Sant’Antonio Abate, il secondo dedicato al Crocefisso, voluto da Matteo Vernazza nei primi anni del Settecento (restaurato nel 1933 in occasione di un intervento generale su tutta la chiesa), il terzo altare dedicato alla Vergine Addolorata.
L’altare maggiore ha sui lati lo stemma dei Vernazza ma presenta anche alcuni elementi cinquecenteschi che ricordano le opere di Gabriele Riccardi.

Elegante e raffinato è l’ambone in pietra leccese, ideato ed eseguito dallo scultore salentino Giuseppe Simeone da Cavallino, nella seconda metà dello scorso secolo.

ELENCO  ALTARI  E  FONTE BATTESIMALE

NAVATA SINISTRA

1 A :      ALTARE DELLA MADONNA ADDOLORATA  (IN  PIETRA)

2 A:       ALTARE DEL CROCEFISSO  (IN PIETRA – DA RESTAURARE)

3 A:       ALTARE DI SANT’ANTONIO DA PADOVA (IN PIETRA)

4 A:       FONTE  BATTESIMALE (IN LEGNO)

 

NAVATA DESTRA

1 B :       ALTARE DI MARIA IMMACOLATA  (IN PIETRA)

(RESTAURO PALA D’ALTARE)

2 B:        ALTARE DI SANT’0RONZO PROTETTORE (IN PIETRA – DA RESTAURARE)

(RESTAURO PALA D’ALTARE)

3 B:     ALTARE DI GESÙ MORTO  (IN LEGNO